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ContextOS · per chi sviluppa con l'AI

Le vostre chat con l'AI, concentrate in un solo contesto corto

Dopo settimane di lavoro con Claude, ChatGPT o un altro assistente, le informazioni del progetto sono sparse in decine di chat e documenti: si ripetono, si contraddicono e ogni chat nuova riparte da capo o si porta dietro tutto. ContextOS le legge, toglie i doppioni e le cose superate e vi dà un solo file da incollare all'inizio della chat nuova.

  • Meno token a ogni chat: incollate un file corto al posto di chat e documenti interi. Vi mostriamo i token prima e dopo, contati e non stimati.
  • Niente informazioni superate: quando una chat dice una cosa e una più recente un'altra, nel file resta quella attuale e la vecchia è segnata come superata.
  • I dubbi restano dubbi: se due fonti dello stesso peso non sono d'accordo, il file dice all'AI di chiedervi, invece di scegliere a caso.
  • Le vostre decisioni vincono su tutto: scrivete cosa avete deciso e da lì in poi vale quello.
  • Funziona con qualsiasi AI: Claude (Progetti o CLAUDE.md), ChatGPT, Gemini, Cursor, Copilot. Caricate anche l'esportazione completa delle chat di Claude o ChatGPT.

Cosa non fa: non scrive codice al posto vostro e non promette che l'AI non sbagli più. Quanto si risparmia dipende da quante ripetizioni ci sono nelle vostre chat: lo vedete misurato nella dashboard, progetto per progetto.

1. Caricate

Chat con l'AI, documenti, appunti, file di configurazione, le vostre decisioni. Da incollare o da file, anche l'esportazione completa delle chat.

2. Concentrate

Un clic: il motore trova i doppioni, le informazioni superate e i punti in disaccordo. Ci mette pochi minuti.

3. Incollate

Scaricate il context package e mettetelo all'inizio della chat nuova, nelle istruzioni del progetto o in CLAUDE.md.

Come si usa

  1. Raccogliete le fonti. Potete incollare una chat copiandola dalla finestra dell'assistente, oppure caricare l'esportazione completa: in Claude da Impostazioni → Privacy → Esporta dati; in ChatGPT da Impostazioni → Controlli dati → Esporta dati. Arriva per email un file .zip: dentro c'è conversations.json, caricatelo così com'è e ogni conversazione diventa una fonte con la sua data. Aggiungete anche documenti e appunti del progetto (README, specifiche, file di configurazione).
  2. Dite cosa è ogni fonte. Tipo e data servono a scegliere il valore giusto quando le fonti non sono d'accordo: una «decisione mia» vale su tutto, poi codice e configurazione, poi documenti, poi chat; a parità di tipo vale la più recente. Esempio: una chat del 2 marzo dice «database: SQLite», una del 20 marzo «database: PostgreSQL» → nel pacchetto resta PostgreSQL e SQLite è segnato come superato.
  3. Premete «Concentra». In pochi minuti avete il pacchetto con i token prima e dopo.
  4. Usate il pacchetto al posto delle chat vecchie. Claude: nelle istruzioni o tra i file di un Progetto. Claude Code: nel file CLAUDE.md del progetto. ChatGPT: nelle istruzioni di un progetto o di un GPT. Cursor, Copilot e altri editor: nel file delle regole del progetto. Qualsiasi altra AI: incollatelo come primo messaggio di una chat nuova.
  5. Tenetelo aggiornato. Quando avete fatto qualche chat nuova, aggiungetela e rilanciate. Se ci sono voci «Da decidere», aggiungete una fonte «Decisione mia» con la scelta (per esempio «hosting: Railway») e rilanciate: la voce sparisce dai dubbi.

I menu delle app possono cambiare nome con gli aggiornamenti: se non trovate la voce, cercate «esporta dati» nelle impostazioni.

I vostri dati

Le fonti che caricate le vedete solo voi, dalla vostra dashboard con link personale, e non le usiamo per nient'altro. Per analizzarle le mandiamo all'API di Anthropic (Claude), che non le usa per addestrare i modelli. Le potete cancellare quando volete con un clic; se disdite, alla fine dell'abbonamento le cancelliamo noi, con i pacchetti. Non caricate password, chiavi o dati personali di altri: il servizio non ne ha bisogno.